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Superare i limiti umani ed esplorare i fattori che determinano il rapporto tra l’uomo e l’ambiente in cui è immerso.

Francesco Colletta

Classe 1973, garganico.

Dopo gli studi superiori, intraprende la carriera militare come ufficiale. Le sue ambizioni e un incidente durante il servizio, lo riportano verso le sue passioni: la tutela e lo studio del patrimonio storico, architettonico e naturalistico. Si laurea, così nel 2003 come Architetto Conservatore presso la Facoltà di Architettura dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. La scoperta e l’avventura hanno da sempre rappresentato i suoi interessi. Infatti a soli 16 anni fonda l’ARAM, Associazione Ricerche Archeologiche Mattinata.Durante le attività legate all’associazione, conosce il prof. Silvano Borrelli, docente di archeologia sperimentale presso l’Università di Torino, che diviene il suo mentore.

Collabora con la Sovrintendenza ai Beni Archeologici, Ambientali e Architettonici di Bari per una serie di progetti volti alla tutela del territorio e al recupero di aree e manufatti storici.
Il suo amore viscerale per il mare, trasmessogli dal padre Angelo sin dall’infanzia, lo spinge a soli 10 anni ad acquistare “di nascosto” la sua prima cintura di piombi per la pesca in apnea. Oggi, dopo aver conseguito diversi brevetti, è istruttore subacqueo.
L’ amico Vincenzo gli trasmette l’amore per la speleologia, e Francesco, unendo alle nuove le precedenti abilità, diventa speleo sub, uno dei pochi in Italia e partecipa a spedizioni speleo-archeologiche all’estero, l’ultima delle quali nel 2004 in Messico (Chiapas) con l’ass. Laventa.
Ha fornito la sua collaborazione alla RAI e ad altre reti nella redazione di alcuni documentari di interesse naturalistico.
E’ consulente presso imprese di restauro e valorizzazione architettonico-archeologica.